“Davvero vengono i brividi a ripensare al destino di Chiara, alla crudeltà che l’ha vista strappare alla vita nel fiore della sua voglia di realizzare sogni e obiettivi.Quando una ragazza muore in circostanze così tragiche e inaccettabili sul piano umano, ciascuno di noi è colpito nella sua essenza e anche nel ruolo che l’esistenza gli ha affidato in quel momento.
Per questo ho vissuto il dramma dei tuoi familiari come un padre e mi è parso di conoscerti da sempre. A maggior ragione quando allo stadio ho toccato con mano cosa possa fare l’amicizia tra i giovani e ho capito che nei tuoi brevi anni hai lasciato, nei rapporti e nelle azioni, una traccia di te.
Uno scenario insolito, composto, con le mascherine, a ricordarci che stiamo vivendo una pagina lacerante, proprio nel senso dell’interruzione delle relazioni, anche con quella distanza fisica che non a caso abbiamo chiamato “sociale”.
Non ho altri pensieri in questo momento, perché l’atmosfera di lunedì riverbera effetti che fanno sentire il valore della solidarietà , della quale sei stata protagonista e testimone, ma è ancora il momento delle lacrime. Verrà l’ora del ricordo, ma mai quello dell’oblio, e le tue ceneri, destinate ai luoghi che tanto amavi, resteranno una ferita aperta nel cuore della città , dove insieme vorremmo che il tempo ci regalasse una dimensione consolatoria.
Ho avuto qualche timore, più che altro logistico, nel permettere questo addio all’aperto a ridosso dei giorni nei quali eravamo chiusi in casa. Volesse il cielo che una proroga del lockdown ti avesse salvato la vita ed evitato la disperazione di un altro giovane e di un’altra famiglia, ma è il destino, dicono alcuni, o la volontà di Dio, altri.
Cercheremo di stare vicino a tuo fratello, ai tuoi genitori, ai tuoi cari, perché ho toccato con mano, pur non conoscendovi, anche quali meravigliosi rapporti avevate e che un po’ misteriosamente si prolungano nelle persone che hanno beneficiato dei tuoi organi. E per lenire il dolore non valgono certo una o cento parole, ma solo, per chi crede, una preghiera per te, Chiara, che nel momento più tragico hai insegnato cosa significhino l’amore, l’amicizia e la capacità di spendere al meglio il tempo che ci è assegnato”.
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Lecco il 27 maggio 2020 – Il sindaco di Lecco Virginio Brivio ha mandato il testo che pubblichiamo integralmente sulla tragica scomparsa della 19enne Chiara Papini, una vita spazzata via in un momento di distrazione o di alterazione da parte di un altro giovane di 22 anni che ora è agli arresti domiciliari. Il sindaco commenta così questa perdita per tutta la città , oltre che per la sua famiglia che l’ha pianta lunedì allo stadio insieme a migliaia di lecchesi presenti allo stadio o collegati alla diretta: