Lecco, 3 dicembre 2022 – La posizione del sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni sul ruolo che deve avere la città capoluogo.
“Lecco non basta a Lecco”. Non si tratta di un gioco di parole un po’ paradossale, ma l’essenza dell’essere comune Capoluogo di provincia, con responsabilità, oneri e ruoli che impegnano la nostra Città nei confronti del territorio.
Lecco conta 48 mila abitanti, ma il numero dei “fruitori” quotidiani della città più che raddoppia accogliendo la popolazione di studenti, lavoratori e cittadini che ogni giorno la frequentano per avvalersi di servizi importanti: dagli enti pubblici all’ospedale, dal tribunale alle scuole superiori, dalle aziende ai centri commerciali, dalla stazione all’università.
“Lecco non basta a Lecco” significa rendersi responsabili di scelte che impatteranno anche al di fuori del perimetro amministrativo del nostro comune e, insieme, coinvolgere altri comuni, istituzioni e associazioni in progetti di sviluppo di ampia scala.
Per questo, ad esempio, abbiamo siglato martedì un Protocollo d’Iintesa sul PNRR assieme alle 3 organizzazioni sindacali e a 7 associazioni di categoria, istituendo un tavolo di condivisione strategica dei 45 milioni di euro che il nostro Comune è riuscito, a oggi, a ottenere sulle diverse linee di finanziamento. Una cifra mai vista prima per la Città di Lecco che permetterà di realizzare quei progetti che tanto abbiamo già descritto: dal lungolago alla Piccola, dalla mobilità elettrica al sociale, passando per nuove scuole, asili e digitalizzazione. Fare sistema è l’unico metodo vincente, mettere in rete le informazioni, condividere gli obiettivi: da qui l’istituzione di questo tavolo che vedrà il comune dialogare con i soggetti dei mondi economico e sociale.
Un altro esempio è il complesso ragionamento sulla mobilità (oggi asfissiante) e il trasporto pubblico (oggi sottoutilizzato). Stiamo lavorando coi Sindaci della provincia su entrambi i fronti: dapprima nella redazione di un piano urbano integrato per la mobilità sostenibile (PUMS), analizzando i flussi di merci e persone in ingresso e in uscita, e poi per ipotizzare nuovi sviluppi del trasporto pubblico e di infrastrutture di trasporto intermodali e multimodali a servizio dei nostri cittadini.
Per affrontare queste tematiche è dunque chiaro il perché “Lecco non basta a Lecco”; ma è pur vero che, come Capoluogo, non possiamo esimerci dal giocare il nostro ruolo di avanzare proposte e cercare collaborazioni, le più ampie possibili, per la crescita del nostro territorio.