FILI D’ACQUA E D’INGEGNO: A LECCO UN CICLO DI INCONTRI PER RISCOPRIRE L’EREDITÀ DEL TERRITORIO
LECCO, 29 settembre 2026 – Un viaggio tra storia, tecnologia e territorio per riscoprire un patrimonio fatto di opere, conoscenze e intuizioni che continuano a raccontare l’evoluzione del Lecchese. È questo l’obiettivo di “Fili d’acqua e d’ingegno: eredità vive del nostro territorio”, il ciclo di tre conferenze organizzato dalla Delegazione FAI di Lecco in collaborazione con il Comune.
Il secondo appuntamento è in programma giovedì 1° ottobre alle 18.30 all’Hangar Manzoni di Pescarenico e sarà dedicato al tema “Acqua: energia e trasporti”.
A guidare il pubblico sarà Giuseppe Passoni, professore di Idraulica, Meccanica dei Fluidi e Ingegneria Navale al Politecnico di Milano.
Tra dighe, canali e chiuse
Al centro della conferenza saranno le grandi opere idrauliche, testimonianze dell’ingegno e delle conoscenze tecniche che nel corso dei secoli hanno contribuito a modificare il paesaggio lombardo e a sostenere lo sviluppo dei trasporti, dell’energia e delle attività produttive.
Dighe, canali, chiuse e altre infrastrutture saranno il punto di partenza per un percorso attraverso il rapporto tra l’uomo e la forza dell’acqua, con esempi che permetteranno di comprendere come queste opere abbiano inciso sull’evoluzione del territorio.
L’incontro sarà anche un’occasione per riflettere sul destino di questo patrimonio. Alcune infrastrutture continuano ancora oggi a svolgere la loro funzione, mentre altre hanno progressivamente perso il loro ruolo originario, mantenendo però un importante valore storico, tecnico e culturale.
Una riflessione, dunque, sul rapporto tra acqua, territorio e ingegno umano, in linea con la missione del FAI di conoscere, proteggere e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico.
Appuntamento all’Hangar Manzoni
La conferenza si terrà giovedì 1° ottobre alle 18.30 all’Hangar Manzoni di Pescarenico.
Non è prevista la prenotazione. Il contributo consigliato è di 8 euro per gli iscritti FAI e 10 euro per i non iscritti. Al termine dell’incontro è previsto un aperitivo.
Sabato la visita al laboratorio di Bruno Biffi
Il programma proseguirà anche con una visita speciale in calendario sabato 3 ottobre alle 10.30, in corso Martiri della Liberazione 178 a Lecco, presso il laboratorio dell’incisore Bruno Biffi.
Da sempre appassionato di incisione, Biffi ha sperimentato diverse tecniche, dall’acquaforte all’acquatinta, dalla maniera nera alla ceramolle, utilizzando il segno per costruire atmosfere, paesaggi e memorie.
Tra i soggetti della sua produzione trovano spazio anche i paesaggi ispirati all’Adda, interpretati attraverso una ricerca che mette in dialogo realtà e visione.
La visita permetterà di entrare nel laboratorio dell’artista, conoscere da vicino le tecniche dell’incisione e assistere a una dimostrazione al torchio, direttamente nel luogo in cui le opere prendono forma.
Per partecipare alla visita è necessaria la prenotazione attraverso il sito faiprenotazioni.fondoambiente.it. Il contributo base è di 10 euro per gli iscritti FAI e 12 euro per i non iscritti.
Il ciclo “Fili d’acqua e d’ingegno” prosegue così nel suo percorso alla scoperta di un patrimonio spesso poco conosciuto, ma fondamentale per comprendere la storia, le trasformazioni e le identità del territorio lecchese.