Un passo avanti importantissimo verso una giustizia più giusta, già fatto da molti paesi europei, come scritto nella Convenzione di Istanbul.
Tuttavia, la legge non basta. Quando si arriva ad emettere una sentenza di reato, abbiamo già perso tutti: la donna è già vittima, la sofferenza già inflitta.
“Noi Donne Democratiche chiediamo che le istituzioni investano molto di più e meglio sulla prevenzione, agendo sul piano socioculturale e andando a colpire le radici profonde di questi comportamenti violenti.
Per questo, riteniamo non si debbano fare passi indietro, ma avanti, sull’educazione affettiva e sessuale nelle scuole, strumento realmente efficace per eliminare gli stereotipi sessisti e i pregiudizi di genere. Solo intervenendo fin da piccoli si possono educare le nuove generazioni a relazioni sane e paritarie, basate sul rispetto e sulla reciprocità”.