1. Home
  2. news
  3. GDF, OPERAZIONE “MALA COMPENSATIO”: 9 ARRESTI E SEQUESTRO PER OLTRE 30 MILIONI DI EURO

GDF, OPERAZIONE “MALA COMPENSATIO”: 9 ARRESTI E SEQUESTRO PER OLTRE 30 MILIONI DI EURO

104
0

Lecco, 13 marzo 2020. Associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari, fallimentari, societari e turbativa d’asta: questi i capi d’accusa che hanno condotto 2 persone in carcere e 7 ai domiciliari e all’emissione di 4 misure interdittive e sequestro per oltre 30 milioni di euro in Italia, Bulgaria, Germania e Regno Unito.
L’operazione Mala Compensatio è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Lecco con il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano. La principale delle numerose condotte illecite contestate è l’aver cagionato il fallimento di una società con sede in Milano ma operante in tutto il Territorio Nazionale nel settore delle rilevazioni ed analisi di mercato. L’attività di indagine, infatti, ha consentito di accertare come la società potesse operare sul mercato con prezzi assolutamente concorrenziali derivanti soltanto dalla metodica e perdurevole evasione fiscale, annoverando fra i clienti anche importanti società quotate sui mercati azionari. La società, dichiarata fallita nell’ottobre 2018 dal Tribunale di Milano, operava attraverso l’affitto dei rami d’azienda di ulteriori società, riconducibili ai medesimi soggetti, dichiarate fallite nel 2014, già pesantemente indebitate nei confronti dell’erario, ed in soli 4 anni di attività ha accumulato ulteriori debiti tributari per oltre 20 milioni di euro. La sistematica omissione di ogni adempimento fiscale ha costituito per decenni, difatti, una forma di auto finanziamento; riprova di tale aspetto è la totale assenza, alla data del fallimento, di debiti verso istituti di credito.
“Gli amministratori della società, a partire dal 2017, stante la rilevante esposizione debitoria verso l’Erario, si affidavano consapevolmente a sedicenti consulenti fiscali che aggravavano ulteriormente il dissesto, eseguendo compensazioni tributarie con crediti d’imposta del tutto inesistenti azzerando, solo fittiziamente, ogni pendenza con il Fisco – spiegano i finanzieri –  Tale sistema di frode, ideato e posto in essere da un commercialista partenopeo già attinto nel 2018 da due diverse misure cautelari personali, consisteva:

  • nell’individuazione di persone fisiche o giuridiche gravate da rilevanti debiti tributari e previdenziali con proposta di risanamento delle posizioni debitorie mediante l’utilizzo in compensazione di crediti fiscali fittizi
  • nella predisposizione e trasmissione dei modelli F24 da parte dello stesso commercialista o suoi collaboratori: mediante procedure standardizzate venivano utilizzati, infatti, in compensazione crediti tributari fittizi contrassegnati, ad esempio, dai codici tributo 1130 (somme a titolo d’imposte erariali rimborsate dal sostituto d’imposta a seguito di assistenza fiscale art. 15 comma 1 lettera A), ovvero, da codici tributi riferibili a società di capitali quando il soggetto beneficiario era in realtà una persona fisica.
  • non corrispondenza dei crediti fiscali portati in compensazione con le dichiarazioni fiscali delle contribuenti beneficiari.

“Da un lato, quindi, precedentemente al fallimento, gli amministratori della società procedevano al licenziamento collettivo di oltre 350 dipendenti (poi reintegrati dal Tribunale di Milano); dall’altro lato venivano accertati gravi fatti di mala gestio fra cui la distrazione di fondi societari verso Stati esteri, quali la Bulgaria ed il Perù, attraverso trasferimenti di denaro per oltre 4 milioni di euro privi di alcuna ragione economico – imprenditoriale ovvero prelievi ingiustificati di denaro dalle casse sociali per oltre 9 milioni di euro. Un fatto sintomatico dello scellerato depauperamento degli attivi societari è l’aver annoverato, per anni, fra il personale dipendente della fallita anche un fratello del proprietario della società. Tale soggetto, beneficiario di regolare stipendio e di ogni benefit aziendale, da autovetture di lusso ad utenze cellulari, nella realtà dei fatti è stabilmente residente in Spagna da oltre 30 anni senza aver mai prestato alcuna attività lavorativa in favore della fallita”.
Considerato il grave quadro indiziario il GIP del Tribunale di Milano ha quindi emesso 13 misure cautelari personali, di cui 2 in carcere, 7 agli arresti domiciliari e 4 misure interdittive disponendo contestualmente il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente per oltre 30 milioni di euro. Le attività di sequestro di conti correnti, beni immobili ed autovetture di lusso sono in corso sia sul Territorio Nazionale che negli stati della Bulgaria, Germania e Regno Unito con la collaborazione di EUROJUST e delle Autorità Giudiziarie Estere. L’esecuzione della misura cautelare è stata eseguita nel pieno rispetto dell’emergenza sanitaria, con subdelega delle attività ai comandi territorialmente competenti in relazione alla residenza degli indagati, e, per quanto riguarda l’esecuzione delle due misure in carcere, con l’individuazione dell’istituto più idoneo.

LEAVE YOUR COMMENT

Close Popup

Questo sito utilizza cookie per gestire la navigazione, la personalizzazione di contenuti, per analizzare il traffico. Con la chiusura del banner acconsenti all’utilizzo dei soli cookie tecnici. La scelta può essere modificata in qualsiasi momento.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web è possibile che vengano archiviate o recuperate informazioni e salvate nella cache del tuo Browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie.

Questi strumenti di tracciamento sono strettamente necessari per garantire il funzionamento e la fornitura del servizio che ci hai richiesto e, pertanto, non richiedono il tuo consenso.

Cookie tecnici
Questi cookie sono impostati dal servizio recaptcha di Google per identificare i bot per proteggere il sito Web da attacchi di spam dannosi e per testare se il browser è in grado di ricevere cookies.
  • wordpress_test_cookie
  • wp_lang

Accettazione/Rifiuto Gdpr
Questi cookie memorizzano le scelte e le impostazioni decise dal visitatore in conformità al GDPR.
  • wordpress_gdpr_cookies_declined
  • wordpress_gdpr_cookies_allowed
  • wordpress_gdpr_allowed_services

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi
Open Privacy settings