LECCO, SI FINGE CARABINIERE PER RUBARE I GIOIELLI A UN’ANZIANA: ARRESTATO 19ENNE
LECCO, 27 ottobre 2026 – Si sarebbe presentato a casa di un’anziana dopo che un complice, al telefono, si era spacciato per un carabiniere, riuscendo così a farsi consegnare numerosi gioielli in oro. Per questo motivo un giovane di 19 anni è stato arrestato nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato di Lecco, con l’accusa di furto aggravato in concorso con ignoti.
L’episodio è avvenuto ai danni di una donna di 81 anni, raggirata con la tecnica del “finto carabiniere”. A ricostruire quanto accaduto sono stati gli agenti della Squadra Mobile, impegnati in un servizio di contrasto ai reati predatori nella zona della stazione ferroviaria di Lecco.
Durante i controlli, i poliziotti hanno notato un giovane sospetto e hanno deciso di seguirne gli spostamenti fino a un’abitazione del centro cittadino, nella quale è entrato. Circa quindici minuti più tardi, il ragazzo è uscito dallo stesso stabile ed è salito su un taxi diretto nuovamente verso la stazione.
Proprio in quel momento, la Sala Operativa della Questura ha ricevuto la segnalazione di una truffa avvenuta nell’abitazione appena lasciata dal giovane. Intorno alle 14, la donna era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era qualificato come carabiniere. Convinta dalle sue parole, aveva mostrato i propri gioielli a un presunto collaboratore presentatosi alla porta di casa. L’uomo si era quindi impossessato dell’oro, dandosi alla fuga.
La descrizione fornita dalla vittima corrispondeva a quella del giovane seguito poco prima dagli agenti. I poliziotti lo hanno quindi fermato quando il taxi è arrivato in piazza della Stazione. Durante la perquisizione personale sono stati trovati numerosi oggetti in oro, successivamente riconosciuti dalla donna come propri.
Al termine degli accertamenti, su disposizione della Procura di Lecco, il 19enne è stato accompagnato alla casa circondariale cittadina in attesa dell’udienza di convalida. L’udienza si è conclusa con l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.
Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria.