SILEA E LARIO RETI HOLDING, IPOTESI DI AGGREGAZIONE: A LECCO IL CONFRONTO SUL FUTURO DELLE SOCIETA’ PUBBLICHE
LECCO, 15 ottobre 2026 – Il convegno promosso dal gruppo Civici per la Provincia apre il dibattito sulle possibili sinergie tra le due partecipate. Sul tavolo uno studio di fattibilità, il coinvolgimento dei Comuni e l’obiettivo di migliorare i servizi contenendo i costi.
Più collaborazione tra le società pubbliche per migliorare i servizi a cittadini e imprese, contenere i costi e aprire nuove opportunità per il territorio. È il tema al centro del convegno sul futuro delle società partecipate, promosso dal gruppo Civici per la Provincia e ospitato a Palazzo Falck, a Lecco, dove amministratori locali, rappresentanti istituzionali e cittadini si sono confrontati sulla possibile aggregazione tra Silea e Lario Reti Holding.
L’incontro, moderato dal giornalista Stefano Spreafico, ha registrato una partecipazione significativa e un dibattito incentrato sulle prospettive delle due società, che operano in settori strategici per il territorio lecchese. L’obiettivo è valutare come una maggiore integrazione possa tradursi in servizi più efficienti, mantenendo saldo il controllo pubblico.
Ad aprire i lavori è stato Filippo Boscagli, sindaco di Lecco, con i saluti istituzionali. A illustrare le ragioni dell’iniziativa è stato Fabio Vergani, sindaco di Imbersago e referente del gruppo Civici per la Provincia.
Superare i campanilismi e valorizzare le competenze
Nel corso della serata, Antonio Rusconi, assessore del Comune di Valmadrera e presidente della Comunità montana, ha ripercorso il percorso di crescita di Silea e Lario Reti Holding, sottolineando come le scelte compiute negli anni abbiano permesso di superare logiche campanilistiche e sviluppare competenze specifiche a beneficio dei Comuni soci.
Una storia che, secondo i promotori, potrebbe rappresentare la base per una nuova fase di collaborazione. Il tema è stato approfondito da Aldo Riva, sindaco di Castello di Brianza e presidente del Comitato d’indirizzo e controllo di Lario Reti Holding, che ha illustrato le possibili prospettive di un’aggregazione sinergica tra le due realtà.
Tra i benefici attesi figurano il miglioramento della qualità dei servizi, il contenimento dei costi e lo sviluppo di nuove attività a favore degli enti locali e dei cittadini.
Studio di fattibilità e coinvolgimento dei Comuni
Il gruppo Civici per la Provincia propone di proseguire il percorso avviato attraverso uno studio di fattibilità che consenta di analizzare le diverse opzioni organizzative e giuridiche per arrivare a una possibile integrazione.
La proposta prevede alcuni passaggi fondamentali: confermare l’indirizzo politico favorevole all’approfondimento del progetto, coinvolgere i Comuni soci prima della conclusione dello studio e istituire un gruppo di lavoro dedicato, senza poteri decisionali, per seguire le diverse fasi e mantenere il raccordo con gli azionisti pubblici.
Tra le indicazioni figurano anche la definizione di un cronoprogramma e l’organizzazione di momenti di confronto con amministratori, consiglieri comunali e utenti dei servizi.
Un ulteriore elemento riguarda la scelta della forma operativa e giuridica più adatta, che dovrebbe consentire non soltanto di valorizzare le attività esistenti, ma anche di sviluppare nuovi servizi per i Comuni. In questo quadro è stata avanzata l’ipotesi di una divisione denominata provvisoriamente “Lc Servizi”.
I presidenti illustrano investimenti e prospettive
Il confronto ha dato spazio anche ai vertici delle due società. Francesca Rota, presidente di Silea, e Lorenzo Riva, presidente di Lario Reti Holding, hanno presentato le attività in corso, gli investimenti programmati e il lavoro già avviato per analizzare le possibilità di aggregazione.
Alle due società è stato infatti affidato un incarico per elaborare uno studio che valuti la fattibilità del progetto e le diverse soluzioni percorribili.
Lorenzo Citterio, vicesindaco di Casatenovo, ha invece richiamato le esigenze e le aspettative dei Comuni, evidenziando l’importanza di coinvolgere gli amministratori locali e di dare spazio anche alle nuove generazioni.
Il dibattito: controllo pubblico e nuovi servizi
Numerosi gli interventi che hanno animato la discussione. Sono intervenuti Gerolamo Fazzini, consigliere comunale di Lecco; Marco Canzi, vicepresidente di Acinque; Mattia Salvioni, sindaco di Merate; Giuseppe Conti, sindaco di Garlate; Mauro Piazza, sottosegretario di Regione Lombardia; Mauro Gattinoni, già sindaco di Lecco e consigliere comunale; Marco Bonaiti, presidente dell’ATO; Angelo Rigamonti, già sindaco di Molteno; e Vittorio Addis, consigliere del gruppo Acinque.
Dal confronto è emerso un orientamento favorevole a valutare ulteriori forme di collaborazione tra le società pubbliche, con l’eventuale coinvolgimento di altre realtà del territorio. Tra i punti ritenuti centrali, la necessità di preservare la specificità del controllo pubblico e di garantire che ogni scelta risponda concretamente agli interessi delle comunità locali.
Il percorso resta comunque nelle fasi iniziali e richiederà ulteriori approfondimenti prima di arrivare a decisioni operative. La convergenza di intenti emersa durante l’incontro rappresenta, secondo i promotori, un primo segnale positivo verso una possibile evoluzione del sistema delle partecipate lecchesi.