ALLA TORRE VISCONTEA LE FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO GRASSANI RACCONTANO LA MOLDOVA
LECCO, 21 settembre 2026 – Un Paese sospeso tra l’eredità del passato sovietico e la spinta verso un futuro europeo. È la Moldova raccontata attraverso gli scatti del fotoreporter Alessandro Grassani nella mostra “Moldova. The Cold Divide 2023-2026”, in programma dal 4 al 18 ottobre alla Torre Viscontea di Lecco, nell’ambito della 29ª edizione del festival Immagimondo.
L’esposizione, organizzata da Les Cultures Aps in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese, sarà inaugurata sabato 3 ottobre alle 18 nella sala conferenze di Palazzo delle Paure, alla presenza dello stesso Grassani e di Alberto Basciani, docente di Storia Contemporanea e della Russia all’Università Roma Tre. La mostra, per la prima volta esposta in Italia, propone 33 fotografie accompagnate da interviste e altri materiali, con l’obiettivo di raccontare la complessità del Paese al di là della cronaca e delle notizie quotidiane.
«Siamo particolarmente felici – commentano da Les Cultures Aps – di presentare al festival Moldova. The Cold Divide di Alessandro Grassani, per la prima volta esposta in Italia. Il lavoro di Alessandro Grassani racconta attraverso la forza della fotografia di un Paese forse lontano dal nostro sguardo, ma di grande rilevanza nel contesto geopolitico contemporaneo».
Il percorso fotografico si concentra in particolare sulla Security Zone, il territorio cuscinetto tra la Moldavia e la Transnistria, enclave filorussa rimasta in una situazione di conflitto congelato dal cessate il fuoco del 1992. Un’area dove sopravvivono villaggi moldavi oltre i checkpoint russi e dove le diverse identità e tensioni convivono a pochi chilometri di distanza. Il racconto si estende anche alla Gagauzia, regione autonoma caratterizzata da una forte identità filorussa, e alle nuove generazioni moldave, sempre più orientate verso l’Europa. Particolare anche la scelta tecnica dell’autore. Per i paesaggi della Security Zone sono state utilizzate pellicole scadute prima del 1989, anno della caduta del Muro di Berlino e dell’inizio del progressivo dissolversi del blocco sovietico. Grana, alterazioni cromatiche e imperfezioni diventano così parte del racconto fotografico e contribuiscono a rendere visibile il rapporto tra passato e presente. «In Moldavia il tempo non è una linea. È un accumulo, un’interruzione, un ritorno», spiega Grassani.
«La mostra fotografica di Alessandro Grassani – aggiunge l’assessore alla Cultura del Comune di Lecco Cinzia Bettega – accompagnerà il pubblico alla scoperta una realtà complessa, segnata dalla storia e dalle tensioni del presente, restituendo un Paese sospeso, dove passato e futuro convivono e si confrontano».
Oltre alle 33 fotografie allestite all’interno della Torre Viscontea, saranno presenti quattro pannelli in piazza XX Settembre, pensati per ampliare la visibilità dell’esposizione e coinvolgere cittadini e visitatori.
La mostra sarà visitabile dal 4 al 18 ottobre 2026: giovedì dalle 10 alle 13, venerdì e sabato dalle 14 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18. L’ingresso è libero.