LECCO 27 ottobre 2025 – Un lungo applauso, con il pubblico in piedi, ha accompagnato i titoli di coda del docufilm “Liberi di respirare” e accolto Cinzia Manzoni, presidente del Gruppo Aiuto Mesotelioma ODV che, venerdì 24 ottobre, ha fatto gli onori di casa nel corso dell’evento organizzato per il decennale della fondazione del sodalizio lecchese.
La serata, che ha avuto come location l’auditorium dell’Officina Badoni di Lecco, letteralmente gremito per l’occasione, è stata un condensato di emozioni sia per la celebrazione della ricorrenza, sia per il forte gradimento che l’opera documentaristica ha ricevuto.
La stessa Cinzia Manzoni non ha nascosto la commozione prendendo la parola davanti alle oltre cento persone presenti. Tra loro, il sindaco e il vicesindaco di Valmadrera, Cesare Colombo e Raffaella Brioni, il sindaco di Dolzago Paolo Lanfranchi e l’assessore all’Ambiente del Comune di Lecco Renata Zuffi.
La presidente dell’associazione ha voluto anzitutto ringraziare Paolo Dell’Oro, direttore della Fondazione Comunitaria del Lecchese che ha patrocinato la serata e sostenuto la produzione del video-documentario.
“Questo film – ha commentato Cinzia Manzoni – è dedicato a tutte le vittime dell’amianto e del lavoro , che hanno sofferto e lottato insieme ai loro cari, e alle nuove generazioni chiamate a raccogliere il testimone del messaggio ‘amianto free’.
Gli amministratori pubblici e i cittadini, in alleanza con tutte le associazioni come la nostra, hanno un compito fondamentale per tutelare la salute pubblica e l’ambiente. Basti ricordare che, in Italia, vi sono ancora oltre 2.000 scuole costruite con l’amianto e ogni anno si contano circa 6.000 vittime di mesotelioma. Anche per

questo chiediamo a Attilio Fontana, governatore della Lombardia, regione che detiene il triste primato per casi di malattie correlate, di avviare al più presto una mappatura dei siti contaminati affinché siano costantemente monitorati e quindi bonificati”.
Al docufilm è seguita la proiezione del cortometraggio “Liberi di Respirare” (regia, sceneggiatura e montaggio di Elena Romano e Katia Sala, testo di Katia Sala, riprese drone Stefano Romano Serra, aiuto riprese Manu Fumeo), dedicato alla vicenda personale di Cinzia Manzoni e del papà Angelo, deceduto per mesotelioma, girato tra Bosisio, Germanedo e Piani d’Erna con attrice protagonista la giovane mandellese Angela Carminati e la partecipazione della stessa presidente del GAM.
Un’opera intensa, potente e poetica, anch’essa molto apprezzata dal pubblico, che con il docufilm sarà divulgata negli istituti scolastici e in incontri aperti alla cittadinanza anche oltre il territorio lecchese.