VALMADRERA 27 novembre 2025 – Si è chiuso con un appuntamento di grande intensità il ciclo di incontri “Quo Vadis Impresa?”, promosso da Clinica San Martino e Varo.
L’ultimo evento, ospitato al VaroLoft di Valmadrera, ha portato in scena un dialogo diretto e vivace tra studenti delle scuole del territorio e imprenditori locali, con l’obiettivo di esplorare il futuro del lavoro attraverso due prospettive complementari: quella di chi si affaccia al mondo professionale e quella di chi lo vive da protagonista da anni.
La serata, dal titolo “Imprenditori vs studenti. Tra futuro ed esperienza: il lavoro visto da due mondi“, è stata aperta da Marta Rota di Varo, che ha sottolineato l’importanza di un matching sempre più stretto tra scuola e impresa. A seguire, Alberto Pedretti di Clinica San Martino ha ribadito il valore della collaborazione con gli istituti scolastici per avvicinare i giovani alla realtà lavorativa.
Gli interventi degli studenti hanno dato voce a esperienze autentiche e riflessioni profonde: dal percorso di Flavio Fumagalli del Liceo Parini di Barzanò, che ha scoperto nuove passioni grazie all’alternanza scuola-lavoro, alle considerazioni di Giorgia Colombo del Liceo Leopardi sullo smart working come opportunità e rischio, fino alle parole di Alice Bonfanti dell’Ima di Lecco sul valore delle relazioni e di Kahdija Seck della Fondazione Clerici sull’importanza di curiosità e aggiornamento continuo.
Gli imprenditori, dal canto loro, hanno accolto con interesse e qualche interrogativo le sollecitazioni dei ragazzi. Valerie Schena Ehrenberger di Valtellina Lavoro ha evidenziato l’importanza dell’approccio e della chiarezza, mentre Guido Baggioli di Mab e Giuseppe Riccardi di AAG Stucchi hanno riflettuto su attrattività e turnover, riconoscendo la necessità di rispondere meglio ai bisogni di crescita dei giovani. Altri interventi hanno toccato temi cruciali: la capacità di trattenere talenti, la velocità del cambiamento, il ruolo della passione come bussola professionale.
Il confronto si è arricchito grazie alle voci di docenti e stakeholder, che hanno ribadito il compito della scuola come “seminatrice di opportunità” e la necessità di valorizzare il potenziale di ciascun ragazzo. A chiudere, le parole degli studenti hanno restituito il senso più profondo della serata: “Non ci sentiamo eccellenze, ma una generazione con una sfida in più”, ha dichiarato Flavio Fumagalli. “Abbiamo ricevuto conferme e opinioni diverse, tutte utili”, ha aggiunto Giorgia Colombo, mentre Alice Bonfanti ha ricordato che “non si arriva da nessuna parte senza una risposta costruttiva reciproca”.
Il ciclo “Quo Vadis Impresa?” si conclude così con un messaggio chiaro: il futuro del lavoro nasce dal dialogo tra mondi diversi, dalla capacità di ascolto reciproco e dalla volontà di costruire insieme percorsi di crescita. Un segnale forte per il territorio, che conferma la centralità delle nuove generazioni e la responsabilità delle imprese nel saperle accogliere e valorizzare.