SEVESO, PIAZZA: “DALLA MEMORIA NASCE IL FUTURO. CUSTODIRE QUESTA STORIA SIGNIFICA RAFFORZARE LA COSCIENZA CIVILE DELLA LOMBARDIA”
LECCO, 11 LUGLIO 2026 – Il Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza ha partecipato nella giornata di ieri a Seveso alla cerimonia commemorativa per il cinquantesimo anniversario dell’incidente dell’Icmesa, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Presidente del Senato Ignazio La Russa e del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.
“A cinquant’anni da quella tragedia, il dovere della memoria resta fondamentale. Seveso rappresenta una ferita profonda nella storia della Lombardia, ma anche una straordinaria testimonianza di capacità di reazione, responsabilità istituzionale e coesione delle comunità locali”, dichiara Piazza. Il Sottosegretario ha voluto ricordare come le conseguenze dell’incidente abbiano segnato profondamente l’intera Lombardia, compreso il territorio lecchese, che visse con grande attenzione e partecipazione una delle pagine più drammatiche della storia regionale. “Quella vicenda non riguardò soltanto Seveso o i comuni direttamente interessati dalla nube tossica. Fu una prova che coinvolse l’intera Lombardia. Anche il Lecchese seguì con forte partecipazione quanto stava accadendo in Brianza, condividendo le preoccupazioni e il percorso di rinascita che ne seguì”.
Piazza ha inoltre voluto ricordare la figura di Cesare Golfari, presidente della Regione Lombardia negli anni del disastro di Seveso, protagonista della gestione dell’emergenza e della successiva fase di bonifica, ricostruzione e rilancio del territorio. “Desidero rivolgere un pensiero a Cesare Golfari, che guidava Regione Lombardia in una fase particolarmente complessa della nostra storia. Le istituzioni regionali seppero assumersi grandi responsabilità, accompagnando il territorio nel difficile percorso di bonifica, recupero ambientale e ritorno alla normalità. È anche grazie a quella stagione amministrativa se oggi possiamo guardare a Seveso come a un esempio riconosciuto di rinascita e resilienza”.
“La memoria dell’incidente di Seveso è parte integrante del patrimonio civile della Lombardia – prosegue Mauro Piazza –. Custodire la memoria significa costruire il futuro. Conservare e trasmettere questa storia alle nuove generazioni significa rafforzare una cultura della responsabilità, della tutela dell’ambiente e della partecipazione civica. Luoghi come il Bosco delle Querce ci ricordano che la memoria non è soltanto il ricordo del passato, ma uno strumento per educare, promuovere consapevolezza e costruire un futuro più sostenibile. In quest’ottica, l’attribuzione del Marchio del Patrimonio Europeo a questo parco testimonia l’alto valore simbolico di un’area che, da luogo di una tragedia ambientale, è diventata un’immagine concreta di speranza, rinascita e resilienza”.
Per il Sottosegretario, il Bosco delle Querce rappresenta oggi uno dei simboli più significativi della capacità della Lombardia di trasformare una delle proprie pagine più difficili in un’opportunità di crescita e innovazione. “Dal dramma del 1976 è nata una nuova cultura della prevenzione, della sicurezza e della tutela ambientale. Oggi questo luogo rappresenta il segno concreto di come istituzioni, cittadini e comunità possano lavorare insieme per costruire un futuro migliore, facendo tesoro delle lezioni del passato”.
“Ricordare Seveso – conclude Piazza – significa rendere omaggio a chi affrontò quei giorni difficili e a quanti, negli anni successivi, hanno contribuito alla rinascita di questo territorio. È un dovere di memoria, ma anche un impegno verso le future generazioni affinché la conoscenza della storia continui a essere uno strumento di responsabilità, consapevolezza e futuro”.