LECCO 24 febbraio 2026 – Regione Lombardia compie un passo concreto per la tutela dell’ambiente, approvando i criteri per l’assegnazione di contributi agli enti pubblici destinati alla realizzazione di interventi di tutela e risanamento delle acque lacustri. La dotazione complessiva è pari a 3.170.000 euro distribuiti su tre annualità: 1.170.000 euro nel 2026, 1 milione nel 2027 e 1 milione nel 2028.
Il provvedimento, di iniziativa dell’Assessore Regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, si inserisce nel quadro del Programma di Tutela e Uso delle Acque (PTUA), che prevede il raggiungimento dello stato di qualità “buono” per tutti i corpi idrici superficiali entro il 2027. Attualmente, secondo i dati più recenti contenuti nella proposta di aggiornamento del Piano, il 38% dei corpi idrici superficiali lombardi raggiunge il buono stato ecologico; la percentuale sale al 53% se si considerano esclusivamente i laghi.
«Con questo stanziamento – dichiara il Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini, componente della Commissione VI (Clima, Ambiente ed Energia) – Regione Lombardia conferma con i fatti la volontà di investire sulla qualità delle nostre acque e sulla tutela dei laghi, che rappresentano un patrimonio ambientale, economico e turistico di valore inestimabile. L’obiettivo del 2027 è una sfida ambiziosa, ma non possiamo permetterci di arretrare quando si parla di ambiente e salute dei cittadini».
I contributi saranno destinati a Province, Comuni, Città Metropolitana di Milano, enti gestori delle aree protette, Autorità di bacino, Comunità montane e altri enti associati territorialmente interessati dai laghi oggetto del PTUA nelle province lombarde coinvolte.
Tre le linee di intervento finanziabili: azioni per la tutela e il miglioramento della biodiversità, interventi di riqualificazione e recupero delle sponde lacustri, opere per il miglioramento dell’assetto fognario e la gestione sostenibile delle acque meteoriche. Misure concrete che vanno dalla gestione delle specie autoctone e invasive alla creazione di fasce tampone naturali, fino al contenimento dell’impatto degli scarichi urbani.
«Si tratta di interventi che incidono direttamente sulla qualità della vita delle comunità locali – prosegue Zamperini – perché con i laghi sani e puliti si proteggono le persone e gli ecosistemi più fragili, salvaguardando la biodiversità con un equilibrio che porta anche ad una maggiore attrattività turistica ed a uno sviluppo sostenibile per i territori. La tutela ambientale non è uno slogan, ma una responsabilità politica precisa».
Il Consigliere Regionale esprime inoltre «un sentito ringraziamento all’Assessore Regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, per il lavoro svolto e per l’attenzione costante verso i temi della qualità delle acque e della salvaguardia degli ecosistemi lacustri. Continueremo a monitorare i risultati e a sostenere gli enti locali affinché Regione Lombardia possa garantire alle future generazioni laghi più puliti, sicuri e vivi. In particolare, stiamo pensando ad interventi mirati per il contenimento dei cormorani, dei pesci siluro, gamberi “killer”, e per l’eradicazione in generale di specie alloctone ed invasive.».