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ARRESTATO NEL MERATE UN RUSSO ADERENTE AD UNA COMUNITA’ ESTREMISTA

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Lecco, 08 ottobre 2019. Un cittadino russo è stato arrestato nella notte di sabato 5 ottobre in un comune del Meratese a in seguito di un mandato di arresto internazionale emesso il 26 aprile 2018 dalla corte distrettuale di Ufa, in Russia: si tratta di B.R., classe 1993, indicato dalle autorità del suo Paese come aderente a una comunità estremista denominata “Belaya Reka” attiva nella diffusione di materiale di carattere estremista e nazista e coinvolta nell’organizzazione di aggressioni e assalti a persone di diverso orientamento religioso e ideologico o di diversa origine nazionale. Il ragazzo è accusato di avere istigato alla violenza le persone che coinvolgeva nel suo proselitismo a favore dell’organizzazione stessa.

L’arresto è avvenuto sabato attorno all’una di notte per mano degli uomini della Digos e grazie all’aiuto degli agenti della Squadra Volante. La comunicazione della presenza sul territorio del ricercato era arrivata in Questura nel pomeriggio di venerdì. Dopo opportune ricerche le Forze dell’Ordine hanno prontamente individuato la dimora del ricercato, situata in un comune del Meratese, e hanno potuto acquisire i dati della sua Renault Clio con targa slovena con cui si muoveva assieme ad altri due cittadini russi privi di precedenti e con regolare passaporto russo.

B.R. è risultato in possesso di un documento di viaggio e un permesso di soggiorno rilasciato dalle autorità finlandesi, ed è stato portato nel carcere di Pescarenico a disposizione dei Giudici della V sezione penale della Corte d’Appello di Milano.

L’udienza di identificazione si è svolta lunedì mattina: in quell’occasione il soggetto ha rifiutato l’estradizione dichiarando di godere di asilo politico concessogli dalla Finlandia. La corte ha quindi disposto la detenzione in carcere a Pescarenico in attesa di acquisire il testo integrale e le motivazioni addotte dalle autorità russe a sostegno del mandato di arresto internazionale, sia l’eventuale documentazione attestante lo status di rifugiato politico riconosciuto dalla Finlandia.

Il ministero della giustizia dovrà ora acquisire gli atti, nel termine di 45 giorni, dopodiché dovrà fissare entro 10 giorni dalla ricezione dei documenti l’udienza per decidere se estradare o meno il cittadino. Il giovane, per i reati a lui iscritti, nella Federazione russa rischia fino a sei anni di reclusione.

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