VILLA CONFALONIERI, 710MILA EURO DALLA REGIONE PER LA RIQUALIFICAZIONE
MERATE, 26 settembre 206 – 710.096 euro per Villa Confalonieri a Merate. È questo il finanziamento destinato al Lecchese nell’ambito del bando “Progetti Integrati della Cultura 2026–2029”, per il quale Regione Lombardia ha pubblicato la graduatoria.
Il bando mette complessivamente in campo 18 milioni di euro per il recupero e la riqualificazione di edifici pubblici destinati alla cultura. Sono 23 i progetti finanziati, distribuiti in tutte le province lombarde, per un volume complessivo di investimenti pari a 45,5 milioni di euro.
Gli interventi riguardano teatri, biblioteche, musei, hub culturali e luoghi storici, che saranno interessati da interventi di recupero e destinati a nuove funzioni e servizi per le comunità.
Per quanto riguarda il territorio lecchese, il finanziamento riguarda Villa Confalonieri a Merate, che secondo il progetto diventerà un polo culturale sovracomunale, destinato a ospitare iniziative artistiche, formative e sociali.
«La graduatoria conferma una strategia chiara: sostenere i territori con interventi che non solo recuperano edifici pubblici, ma li trasformano in luoghi vivi, capaci di generare cultura, partecipazione e nuove opportunità», dichiara il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza. Sul progetto meratese, Piazza sottolinea come il finanziamento rappresenti «un passaggio decisivo» per Villa Confalonieri. «La villa diventerà un polo culturale sovracomunale, aperto a iniziative artistiche, formative e sociali. Un investimento che valorizza un bene storico e lo mette al servizio della comunità, con una prospettiva di lungo periodo», aggiunge.
Il progetto per Villa Cofalonieri
L’intervento prevede la riqualificazione degli spazi di Villa Confalonieri e la loro trasformazione in un centro culturale in grado di ospitare eventi, laboratori, attività educative e percorsi artistici. L’obiettivo è creare un luogo accessibile e multifunzionale, integrato con la rete culturale del territorio.
Il bando nasce dalla collaborazione con Fondazione Cariplo e punta a fare in modo che gli edifici recuperati non siano soltanto restaurati, ma possano diventare spazi attivi, sostenibili e in grado di attrarre progettualità nel tempo.