PIANO MATTEI, LECCO APRE IL CONFRONTO: NUOVE OPPORTUNITÀ TRA IMPRESA, FORMAZIONE E COOPERAZIONE
LECCO, 10 settembre 2026 – Un confronto tra imprese, associazioni, istituzioni e Governo per capire come la cooperazione internazionale possa tradursi in nuove opportunità di sviluppo, formazione e innovazione per il territorio lecchese. È questo il punto di partenza emerso dall’incontro “Lecco, Piano Mattei e Cooperazione internazionale”, che si è svolto nel tardo pomeriggio di martedì 8 settembre in Sala Giunta a Lecco.
Al tavolo si sono confrontate le associazioni di categoria del territorio, rappresentanti del mondo economico e imprenditoriale e dell’economia sociale, insieme alla struttura di missione per il Piano Mattei per l’Africa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, collegata da Palazzo Chigi. A intervenire anche il coordinatore vicario della struttura, Lorenzo Ortona.
L’incontro ha rappresentato il primo passo di un percorso che punta a mettere in relazione il sistema lecchese con le opportunità legate al Piano Mattei, individuando possibili ambiti di collaborazione e progettualità concrete. La partecipazione ampia e qualificata ha evidenziato l’interesse del territorio verso un tema che intreccia cooperazione internazionale, sviluppo economico, formazione e innovazione.
L’idea di avviare questo percorso nasce anche dal dialogo diretto tra il sindaco di Lecco Filippo Boscagli e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In questo confronto è emersa la possibilità di valorizzare il patrimonio di competenze, relazioni internazionali e responsabilità sociale che caratterizza il territorio lecchese, mettendolo in relazione con le opportunità offerte dal Piano Mattei.
«La partecipazione di tutte le associazioni di categoria e dei principali dirigenti pubblici coinvolti nell’attuazione del Piano Mattei – sottolinea il sindaco di Lecco – rappresenta un segnale molto importante. Lecco ha una storia e un’identità fortemente legate alla solidarietà, alla cooperazione e alla capacità di fare impresa nel mondo. Oggi possiamo mettere questo patrimonio a disposizione di una nuova stagione di relazioni con il continente africano, cogliendo le opportunità del Piano Mattei e costruendo partenariati capaci di generare sviluppo reciproco, con una modalità fortemente connotata dalle caratteristiche e dalle competenze del nostro territorio.
È significativo che il Piano Mattei trovi tra i suoi riferimenti ideali anche l’esperienza e l’impegno dell’Ambasciatore Luca Attanasio, figura che questa Amministrazione considera un punto di riferimento per l’idea di una cooperazione capace di costruire relazioni, sviluppo e futuro. Il suo esempio ci ricorda che la presenza italiana in Africa può e deve essere fatta di responsabilità, prossimità e capacità di costruire insieme».
Dal confronto è emersa in particolare la necessità di partire dalle competenze e dalle eccellenze già presenti sul territorio lecchese, valorizzando il ruolo delle imprese, del sistema della formazione e dell’economia sociale. L’obiettivo è individuare occasioni concrete per sviluppare collaborazioni con i 18 Paesi africani coinvolti nel Piano Mattei.
Per l’Amministrazione comunale, il prossimo passaggio sarà quindi proseguire il dialogo con le associazioni di categoria e con gli interlocutori istituzionali nazionali, raccogliendo esigenze e proposte del territorio e trasformandole in possibili progettualità.
«Vogliamo che questo incontro sia l’inizio di un percorso e non un appuntamento isolato – conclude Filippo Boscagli –. La risposta del territorio ci dice che esiste una disponibilità concreta a lavorare insieme. Ora dobbiamo trasformare questa disponibilità in proposte, progetti e relazioni istituzionali che possano produrre risultati concreti per Lecco e per i nostri partner del continente africano».
Il confronto proseguirà dunque nelle prossime settimane con il sistema associativo e produttivo lecchese. L’obiettivo sarà definire i prossimi passi e individuare le prime aree di possibile collaborazione nell’ambito del Piano Mattei, rafforzando il ruolo di Lecco come territorio capace di mettere in relazione impresa, innovazione, formazione e responsabilità internazionale.