MILANO, 12 MARZO 2026 – Si è riunito ufficialmente il Comitato di Indirizzo Regionale Grandi Carnivori 2026, istituito da Regione Lombardia con d.g.r. n. XII/5581 del 22 dicembre 2025, tavolo che riunisce i principali enti impegnati nella prevenzione, nel monitoraggio e nella gestione dei grandi carnivori.
All’incontro, coordinato dall’Assessore regionale al Territorio e Sistemi Verdi Gianluca Comazzi, hanno partecipato i Comandi di Polizia Provinciale lombardi, il Comando regionale dei Carabinieri Forestali, ERSAF e i Presidenti dei Parchi regionali interessati dal fenomeno. Presente anche il Presidente della Commissione speciale Montagna e Coordinatore del Gruppo di lavoro regionale sui grandi carnivori Giacomo Zamperini.
«Ringrazio l’Assessore Regionale al Territorio e Sistemi Verdi, Gianluca Comazzi e tutte le istituzioni coinvolte – ha dichiarato Zamperini – perché finalmente la gestione dei grandi carnivori viene affrontata con un coordinamento strutturato. Fino a pochi anni fa il tema era marginale, oggi coinvolge concretamente molte comunità montane e rurali della Lombardia. Per anni i dati sulla presenza dei grandi carnivori non sono stati comunicati ai territori, generando incomprensioni e allarmismi. Ora è fondamentale costruire un rapporto di fiducia con cittadini e allevatori: il monitoraggio funziona solo se condiviso con chi vive e presidia quotidianamente il territorio. Forze dell’Ordine, associazioni e comunità locali devono collaborare».
Zamperini ha inoltre evidenziato la necessità di rafforzare gli indennizzi e sostenere gli allevatori: «Quando un capo viene predato non si tratta solo di un danno economico, ma anche affettivo. Le istituzioni devono ascoltare e fornire risposte concrete».

Tra le iniziative recenti di Regione Lombardia spicca lo sviluppo della nuova app “Grandi Carnivori”, che sarà operativa nei prossimi mesi e destinata agli addetti ai lavori per il monitoraggio della specie. Grazie all’app sarà possibile segnalare e documentare in tempo reale avvistamenti e tracce sul territorio. È stata inoltre annunciata la costituzione di un Tavolo di confronto con gli stakeholder, che coinvolgerà associazioni ambientaliste, rappresentanti del mondo venatorio, organizzazioni agricole e altri soggetti interessati, con l’obiettivo di ampliare il dialogo oltre l’ambito istituzionale e raccogliere indicazioni, proposte e contributi utili alla definizione delle future politiche regionali.
«Serve inoltre un coordinamento stabile con le regioni confinanti e con la Svizzera, per evitare duplicazioni e garantire strategie comuni di gestione. L’obiettivo è arrivare a un piano di gestione comune, condiviso con le regioni alpine e confinanti, che consenta di pianificare interventi coordinati e prevenire criticità sul territorio. Solo con prevenzione, monitoraggio avanzato e collaborazione istituzionale possiamo tutelare la biodiversità e garantire sicurezza e protezione delle attività economiche nei territori montani», ha concluso Zamperini.