1. Home
  2. arte e cultura
  3. LA GALLERIA BELLINZONA PROPONE LA MOSTRA “ENRICO BAJ DELL’INCISIONE COERENTE 1953-1994”
LA GALLERIA BELLINZONA PROPONE LA MOSTRA “ENRICO BAJ DELL’INCISIONE COERENTE 1953-1994”

LA GALLERIA BELLINZONA PROPONE LA MOSTRA “ENRICO BAJ DELL’INCISIONE COERENTE 1953-1994”

109
0

LECCO, 27 NOVEMBRE 2024 – Dal 30 novembre 2024 al 29 marzo 2025 la Galleria Bellinzona propone la mostra “ENRICO BAJ dell’incisione coerente 1953 – 1994”, allestita nelle sale Helenio e José della sede di Lecco in Via Visconti 12.

L’esposizione, che comprende circa 130 opere tra libri d’artista, cartelle e grafiche realizzate tra il 1953 e il 1994, è il proseguo ideale delle due rassegne dedicate a Enrico Baj (Milano, 1924 – Vergiate, 2003) organizzate a Milano durante il 2024: “Baj libri in libertà” alla Biblioteca Nazionale Braidense (che si è conclusa lo scorso luglio) e “BAJ. Baj chez Baj” in scena a Palazzo Reale.

Durante il suo lungo percorso artistico Baj ha portato avanti molteplici filoni espressivi, spaziando dalle raffigurazioni ludiche e giocose (le Dame, gli Specchi e le Modificazioni sono tra i temi dominanti) alle opere che incarnano il suo impegno civile volto a condannare ogni forma di aggressività, che traspare nei suoi Generali e raggiunge l’apice nella celebre opera dedicata ai Funerali dell’anarchico Pinelli, datata 1972.

La poetica del Maestro si caratterizza per una costante vena ironica e dissacratoria, per la sua personale visione ludica e per il desiderio di mettersi alla prova con ogni tipo di materiale.Qui di seguito il testo introduttivo alla mostra, a cura di Oreste Bellinzona:

Fin dagli anni 60 Enrico Baj era molto conosciuto e apprezzato a Milano, persino dai giovani che come me non seguivano molto l’arte, per la sua intelligenza, la sua creatività e la sua onestà intellettuale. Nel 1964, allora già Artista di fama internazionale, viene invitato alla Biennale di Venezia e le sue opere sono sottoposte a censura. Nella “mia” Porta Ticinese in via Scaldasole, c’era una sede storica degli anarchici. Qualche volta al bar, dove abbiamo conosciuto i flipper, LI VEDEVAMO E LI SENTIVAMO DISCUTERE.

Nel 1969, in seguito alla STRAGE DI PIAZZA FONTANA, precipita da una finestra della questura di Milano il Ferroviere Anarchico Giuseppe Pinelli. Nel 1972 sindaco di Milano era il socialista Aldo Aniasi. Baj con una sensibilità politica unica, ispirandosi a Guernica, che aveva ammirato nella mostra di Picasso del 1954 a Palazzo Reale, realizza per la Sala delle Cariatidi il suo capolavoro: I funerali dell’anarchico Pinelli”. La mattina dell’inaugurazione della mostra il Commissario Luigi Calabresi viene assassinato sotto casa a Milano in via Cherubini. L’esposizione non apre per “motivi tecnici” (cartello fatto apporre da un “fenomeno” del Palazzo Reale di allora). Quest’opera ha subito nel tempo varie vicissitudini. Fortunatamente la potete ammirare a Palazzo Reale fino al 9 febbraio 2025.

Enrico Baj l’ho visto la prima volta al lavoro agli inizi degli anni 80 nella mitica stamperia d’arte di Giorgio Upiglio dove ho fatto stampare la mia prima edizione, Il mio paese del lago, 10 incisioni di Giancarlo Vitali con introduzione di Gianni Brera, mio insperato sostenitore. Avrei voluto conoscerlo, data la grande stima che nutrivo per lui, fargli qualche domanda, ma non ho osato disturbarlo. Non avevo ancora aperto la galleria.

Mi sentivo inadeguato. Sono sicuro di essermi sbagliato. All’inaugurazione della mostra di Palazzo Reale ho conosciuto la Signora Roberta Cerini-Baj: è stata di una disponibilità e generosità uniche. Tutti voi sapete quanto è importante per me la Grafica d’autore. Baj è uno dei pochi Grandi Artisti che hanno nobilitato anche questa forma d’arte ritenuta da molti “sprovveduti” minore. Da almeno sei anni ho raccolto nelle sedi più disparate opere grafiche di Enrico Baj. Ho deciso di fare una mostra. E con grande fortuna la mia mostra è il seguito dell’esposizione “Baj libri in libertà” allestita alla Biblioteca Nazionale Braidense e della rassegna “BAJ. Baj chez Baj” in scena a Palazzo Reale. Tra libri d’artista, cartelle e grafiche sono circa 130 opere.

Adesso mi sento “adeguato”. Ricordando il “mio” 1982 introduco la mostra con l’intervista a Giorgio Upiglio tratta da BAJ Catalogo generale delle stampe originali (Milano Electa 1986 pag. 45) e con il testo di Gianni Brera su Enrico Baj realizzato in occasione della mostra Artisti e Scrittori a cura di Osvaldo Patani alla Rotonda della Besana nel 1984 (10 scrittori che presentavano 5 artisti ciascuno).

LEAVE YOUR COMMENT

Close Popup

Questo sito utilizza cookie per gestire la navigazione, la personalizzazione di contenuti, per analizzare il traffico. Con la chiusura del banner acconsenti all’utilizzo dei soli cookie tecnici. La scelta può essere modificata in qualsiasi momento.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web è possibile che vengano archiviate o recuperate informazioni e salvate nella cache del tuo Browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie.

Questi strumenti di tracciamento sono strettamente necessari per garantire il funzionamento e la fornitura del servizio che ci hai richiesto e, pertanto, non richiedono il tuo consenso.

Cookie tecnici
Questi cookie sono impostati dal servizio recaptcha di Google per identificare i bot per proteggere il sito Web da attacchi di spam dannosi e per testare se il browser è in grado di ricevere cookies.
  • wordpress_test_cookie
  • wp_lang

Accettazione/Rifiuto Gdpr
Questi cookie memorizzano le scelte e le impostazioni decise dal visitatore in conformità al GDPR.
  • wordpress_gdpr_cookies_declined
  • wordpress_gdpr_cookies_allowed
  • wordpress_gdpr_allowed_services

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi
Open Privacy settings