Roma il 3 novembre 2026 La Corsa Rosa farà tappa sabato 22 maggio sulle strade lecchesi. Dal passaggio in città alla Valsassina, fino all’arrivo in quota a 1.682 metri. Una frazione di 187 chilometri e 4.900 metri di dislivello, destinata a lasciare il segno.

Ci sono appuntamenti che un territorio aspetta per anni e che, quando finalmente arrivano, meritano di essere vissuti fino in fondo. Per Lecco e la sua provincia uno di questi sarà sabato 22 maggio 2027, quando il Giro d’Italia tornerà a pedalare sulle strade di casa. E non lo farà da semplice comparsa: la quattordicesima tappa della 110ª edizione della Corsa Rosa avrà infatti un’impronta lecchese decisamente marcata, con il passaggio dal capoluogo, la risalita della Valsassina e il gran finale ai Piani di Bobbio.
L’annuncio ufficiale è arrivato oggi a Roma, durante la presentazione del percorso. La frazione partirà dalla Cantù Arena per concludersi in montagna dopo 187 chilometri e un dislivello complessivo di 4.900 metri. Numeri che la collocano tra le giornate più difficili della competizione e che promettono di regalare spettacolo agli appassionati.
Dopo la partenza da Cantù e la scalata alla Madonna del Ghisallo dal versante di Canzo, il gruppo scenderà verso Bellagio per raggiungere il lago di Como e proseguire fino a Lecco. Qui inizierà la risalita verso la Valsassina, con il passaggio dal Colle Balisio e la successiva scalata alla Culmine di San Pietro, valico che segna il confine tra le province di Lecco e Bergamo. Un’ascesa di circa dieci chilometri che contribuirà a rendere ancora più selettiva una giornata già durissima.
La parte conclusiva si svilupperà sulle strade bergamasche, con le salite di Miragolo San Salvatore e Alino, prima di raggiungere Valtorta e affrontare l’ultima fatica verso i Piani di Bobbio, dove sarà collocato il traguardo a 1.682 metri di quota.
L’ultima ascesa misura 10,1 chilometri, con 906 metri di dislivello, una pendenza media del 9% e punte che arrivano al 18%. Un finale da brividi, destinato probabilmente a provocare distacchi importanti. I corridori arriveranno infatti ai piedi della salita dopo aver già affrontato una giornata massacrante.
Per i Piani di Bobbio si tratta di una prima assoluta nella storia del Giro d’Italia. Un’occasione straordinaria anche dal punto di vista turistico e promozionale, con le immagini delle montagne lecchesi destinate a raggiungere milioni di telespettatori.
Soddisfazione per l’annuncio anche da parte di Alessandro Bonacina, presidente della Federazione Ciclistica Italiana, che ha già in mente come celebrare l’appuntamento: organizzare con gli amici una pedalata da Lecco ai Piani di Bobbio, ripercorrendo magari le strade affrontate dai professionisti.
Perché questa volta il Giro non sarà soltanto una corsa da guardare in televisione o da applaudire per qualche minuto. Sarà una festa di tutto il territorio, con Lecco e le sue montagne finalmente al centro della scena.