LECCO il 1 Settembre 2026 – Il progetto di riqualificazione fluviale dell’area compresa tra via Masaccio e il centro sportivo comunale Al Bione dovrà essere modificato. Al termine della conferenza di servizi è infatti emersa l’impossibilità di realizzare lo sport-park previsto sotto il viadotto Anas della strada statale 36.
Secondo i pareri raccolti, le aree attrezzate potrebbero ostacolare l’accesso alle infrastrutture stradali necessario per le attività di sorveglianza, ispezione, monitoraggio e manutenzione. Il Comune dovrà quindi individuare una soluzione alternativa, coordinando il lavoro degli uffici e degli assessorati all’Ambiente, all’Urbanistica e ai Lavori pubblici.
Resta confermato il finanziamento del progetto di riqualificazione fluviale: 800 mila euro messi a disposizione da Fondazione Cariplo nell’ambito della strategia di transizione climatica Lecco ECO Platform e altri 126.800 euro provenienti da risorse comunali.
Lo sport-park rientra anche nel progetto Lecco Blue-Green Gateway, candidato alla quarta call dell’European Urban Initiative – Innovative Actions. La proposta alternativa dovrà dunque essere inserita in entrambe le progettualità. Gli esiti della candidatura europea sono attesi entro la fine del 2026.
“Il contributo accordatoci da Fondazione Cariplo risulta confermato”, ha precisato l’assessore all’Ambiente Simone Brigatti, sottolineando la necessità di trovare un’alternativa che consenta di ottenere il via libera definitivo della conferenza di servizi e portare a termine i lavori.
Parallelamente prosegue il progetto di rinaturalizzazione della foce e dell’oasi del Bione, nell’area tra la penisola alla foce del torrente e il parco Addio ai Monti. Gli interventi comprendono il consolidamento e il rinverdimento della sponda lacuale vicino al cantiere Anas, la de-impermeabilizzazione del suolo, la riqualificazione della vegetazione e il rimodellamento delle sponde, con l’obiettivo di favorire la permanenza delle specie autoctone.
Il quadro economico dell’oasi del Bione ammonta a circa 1,603 milioni di euro: 1,5 milioni sono finanziati da Regione Lombardia, mentre la parte restante sarà coperta con risorse proprie del Comune.
L’obiettivo dell’Amministrazione, ha concluso Brigatti, è completare tutti gli interventi previsti nell’area del Bione, realizzando una riqualificazione ambientale complessiva degli spazi interessati dal cantiere del ponte Manzoni e delle zone circostanti.