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LECCO 1 – COSENZA 3 | AGLIETTI: “ABBATTUTI DOPO IL 2 A 0”

LECCO 1 – COSENZA 3 | AGLIETTI: “ABBATTUTI DOPO IL 2 A 0”

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Lecco, 17 febbraio 2024 – Sono sei sconfitte di fila per il Lecco, che cade al Rigamonti-Ceppi contro il Cosenza per 1 a 3. Alle reti di Tutino (due di cui uno su rigore) e Frabotta, ha risposto un autogol di Venturi.

IL DEBUTTO DI MISTER ALFREDO AGLIETTI

Ha messo in campo una formazione troppo leggera con Salcedo e Capradossi?

No, gli altri sono molto simili. Al posto di Salcedo avrebbe giocato Buso, che ha caratteristiche simili. Dopo 4 minuti abbiamo preso gol, non siamo riusciti a pareggiare e abbiamo subito il 2 a 0 con un rigore molto dubbio.

Come mai ha tolto Frigerio e non Ionita che ha disputato la peggior prestazione dell’anno?

Lo volevo come mezzala, per una squadra in grado di recuperare il risultato con qualche opzione offensiva in più. Era anche ammonito, quindi ho tolto lui. Ionita è uno dei giocatori più importanti, difficile lasciarlo fuori.

Avete creato tante palle gol senza segnare, serve più cattiveria sotto porta.

Abbiamo tirato di più, avuto più occasioni ma abbiamo perso in maniera netta. Non è semplice prendere il gol subito ma la squadra ha reagito e dato il 100%. Sul 3 a 0 avremmo dovuto fare meglio, ma era un momento complicato della partita. Le azioni offensive ci dimostrano che possiamo segnare e sono un buon segnale.

Serve un ritiro lontano dalla città dopo sei sconfitte di fila?

Potremmo parlare con la società del ritiro, ma non credo che sia la soluzione definitiva ai nostri problemi.

Tutino è il capocannoniere del campionato.

Non lo scopriamo oggi il valore di Tutino, quanto al Cosenza non contavamo di andare subito sotto di un gol e a livello psicologico non è mai facile. Il 2 a 0 alla fine del primo tempo ci ha abbattuto definitivamente.

Come giudica la fase difensiva?

Dobbiamo fare meno errori. Il primo gol è un errore di rinvio, sul 3 a 0 abbiamo sbagliato l’uscita di squadra.

Ha chiesto una reazione quanto a cattiveria e determinazione, ci sono calciatori che hanno meno “garra” di altri?

Abbiamo bisogno di tutti, dall’inizio o a partita in corso. Non possiamo lasciare indietro nessuno. Sarà difficile salvarsi altrimenti. In settimana tutti devono buttare il cuore oltre l’ostacolo.

L’ANALISI DI FABIO CASERTA

Una vittoria importante nei numeri, che ha rilanciato anche Tutino come capocannoniere. Come giudica la gestione della sua squadra?

Abbiamo sempre cercato i tre punti ma siamo anche stati bravi a soffrire. In alcuni momenti abbiamo abbassato la concentrazione. Bravo Tutino e brava la squadra a metterlo in condizione di segnare.

32 punti, quanti ne mancano alla salvezza?

Ci sono tanti punti in palio, ne potrebbero servire 41 o 42 ma il campionato è lontano dall’essere finito.

Nei momenti cruciali la sua squadra ha battuto colpo su colpo. C’è qualcosa che non le è piaciuto?

Abbiamo concesso qualcosa, non è facile giocare in questo stadio perché il pubblico si fa sempre sentire. Siamo stati bravi a gestire le nostre opportunità.

Il Cosenza è letale in contropiede.

La mia squadra vuole sempre giocare palla a terra, anche per caratteristiche dei singoli. Il Lecco, al contrario, ha adottato un gioco con palle alte sfruttando Novakovich, ma il Cosenza ha letto bene la partita.

Aveva ragione Aglietti, che vedeva il Cosenza dalla parte sinistra della classifica?

No, abbiamo un obiettivo che è quello della salvezza. In alcuni momenti siamo bravi e in altri meno. Ma la squadra non ha perso mai le proprie certezze.

Era dal 2020 che il Cosenza non vinceva fuori casa con più di un gol di scarto. Un bellissimo stadio e un grande pubblico.

Complimenti ai nostri e ai loro tifosi, i fischi caricano la squadra in alcuni momenti. Non era facile giocare su un campo piccolo come questo.

-D.Tag

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