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IL CONVEGNO DEI 30 ANNI DELL’ORDINE DEI MEDICI FORSE SALVA IL MANDIC

IL CONVEGNO DEI 30 ANNI DELL’ORDINE DEI MEDICI FORSE SALVA IL MANDIC

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LECCO, il 11 novembre 2023 – “Incontrerò i sindaci del territorio meratese per ribadire che per la Lombardia l’ospedale Mandic è un ospedale importante e discuterò con loro come valorizzarlo al meglio nell’interesse di tutti”. Parole e musica di Guido Bertolaso assessore al Welfare di Regione Lombardia che ieri ha presenziato, in videochiamata, invitato dal presidente Pierfranco Ravizza, al convegno “la salute su… Quel ramo del lago…”, organizzato in occasione del 30° Anniversario della costituzione dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Lecco e del 150° Anniversario della morte di Alessandro Manzoni, svoltosi stamane nell’Aula Magna del Poli di Lecco.

L’assessore regionale, criticato dai sindacati e dal personale sanitario perché nel suo “manifesto programmatico” sulla sanità lombarda (ovvero il piano socio-sanitario della Regione Lombardia per i prossimi cinque anni, firmato dall’assessore e che sarà dotato di circa 17 miliardi di euro), non ha parlato di come intenda affrontare il problema delle liste d’attesa e ha accennato al taglio delle risorse per i Pronto Soccorso, ieri si è astratto dalla situazione generale per calarsi in quella particolare lecchese: “La problematica delle risorse umane è uno dei punti su cui dobbiamo mettere maggiore impegno, come ha sottolineato anche il Presidente dell’Ordine dei medici di Lecco, Pierfranco Ravizza, presentando i dati sui professionisti. Ci stiamo spendendo moltissimo su questo fronte e vorremmo arrivare presto a eliminare il ricorso ai “gettonisti”. Purtroppo, alcune realtà ospedaliere di questo territorio, come l’ospedale di Merate, risentono particolarmente della carenza di personale e dobbiamo fare in modo che invece tornino a essere attrattive dal punto di vista professionale. Poniamo particolare attenzione sull’ospedale Mandic: è mia intenzione, nei prossimi giorni, incontrare proprio i sindaci del casatese e del meratese per ascoltare le loro proposte e lavorare insieme sul futuro di questa struttura”. Insomma un’apertura di credito non indifferente sul Mandic per il quale si è speso anche il Sottosegretario regionale alla Presidenza, il Lecchese Mauro Piazza che ha colto la palla al balzo: “Le criticità vanno affrontate per questo ringrazio per la disponibilità l’Assessore Bertolaso che raccogliendo il mio invito, dimostra un’attenzione particolare per il territorio della Provincia di Lecco, manifestando la volontà di incontrare insieme i Sindaci del casatese e meratese all’incontro sono certo che gli amministratori locali porteranno idee concrete, prive dall’approccio ideologico, per lo sviluppo e la valorizzazione del presidio ospedaliero Mandic di Merate nell’interesse della sanità territoriale”.

Si era parlato di un futuro “specialistico” dell’ospedale di Merate, come polo di cura dei pazienti cronici e non più come ospedale generalista, con reparti per gli acuti com’è attualmente. Un po’ sul modello di Bellano, dove l’Umberto I è diventato oramai il polo della Riabilitazione per eccellenza dell’Asst di Lecco. Ma per Merate le spinte “conservative” stanno facendo probabilmente ragionare Regione Lombardia su un tentativo di rilancio del nosocomio e, dunque, di un (ultimo?) tentativo di farlo funzionare al livello del Manzoni, seppur su scala ridotta (come dimensioni). Sarà la volta buona? Dopo tanti proclami e tanti ripensamenti, sarebbe davvero un raggio di sole nel buio della sanità meratese.

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