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DIODATO SI RACCONTA A LECCO

DIODATO SI RACCONTA A LECCO

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Lecco, 22 settembre 2023 – “Stupore è per me una parola fondamentale che mi ha cambiato la vita e il mio punto di vista sul futuro. Se mi sono avvicinato al mondo dell’arte è per la sensazione di stupore che ho provato davanti a un capolavoro, ascoltando una canzone, guardando alla trasformazione che alcune persone che conoscevo vivevano salendo sul palco. Lo stupore mi ha indirizzato, è stato un motore della mia vita. Ho cercato anche di far provare stupore agli altri che conoscevo quando ero io a trovarmi su un palcoscenico. A cominciare da mio padre”.

È stato un dialogo veramente a cuore aperto quello tra il cantautore Diodato e Valentina Farinaccio ieri sera alll’auditorium della Casa dell’Economia di Lecco in occasione della prima serata del Festival Treccani della lingua italiana #leparolevalgono, organizzato dal 21 al 24 settembre da Fondazione Treccani Cultura e dal Comune di Lecco. Diodato infatti per quasi due ore ha parlato di sé e della propria vita, alternando al dialogo l’interpretazione di alcuni tra i suoi brani di maggior successo: da Fai rumore, con cui ha trionfato al Festival di Sanremo nel febbraio 2020 a Che vita meravigliosa, colonna sonora del film La dea fortuna, che il 9 maggio di quello stesso anno ha vinto il David di Donatello come migliore canzone originale.

“La parola stupore ha un suono caldo, che io associo alla luce: è come se improvvisamente tutto fosse più chiaro. I bambini provano stupore ma, vedendoli crescere, sei tu a restare stupefatto” ha continuato. E, parlando di Che vita meravigliosa, ha detto: “Quando scrivi una canzone, speri che possa diventare la canzone di qualcun altro. Vedere quella canzone andare così in profondità nella vita di così tante persone, è stato straordinario. Anche perché nel periodo del Covid c’era una intimità che prima non c’era. La musica è veicolo di emozioni. E Che vita meravigliosa è diventata la canzone di tanti”.

Da Aosta dove è nato a Taranto, dove è cresciuto e dove ha iniziato a scoprire la passione per la musica. Da Roma, dove ha vissuto per quasi vent’anni, iniziando a scrivere i suoi primi pezzi, studiando cinema e scoprendo come “l’arte non era un capriccio ma era qualcosa che serviva alla società per vivere meglio”, fino a Milano, dove oggi vive e dove si trasferito perché “pur amando Roma, non tolleravo più la lentezza e l’indolenza che si respirava”. La sua vita ha coinciso con un percorso di artista ma, prima ancora, di uomo: “Scrivo le canzoni per me, per cercare di mettere le mani in una materia sconosciuta, che sono io stesso. Quando riesci a raccontare emozioni e sensazioni crei un collegamento con gli altri. E questo dà stupore. Condividere è la parola che mi ha salvato la vita. Da soli non si va da nessuna parte”.

Oggi, venerdì 22 settembre si riparte al mattino con gli incontri aperti al pubblico, che prenderanno il via alle 10:00 a Palazzo Falck – nella Sala Conferenze Confcommercio – con l’etologo e accademico dei Lincei Enrico Alleva, che terrà la lezione “Animali stupefacenti, animali stupefatti”, seguito da Francesca Rigotti, filosofa e saggista, che alle 11:00 terrà la lectio magistralis dal titolo “Stupore”,
Sempre in mattinata si svolgerà il secondo incontro dei due cicli di laboratori per studentesse e studenti delle secondarie di secondo grado curati da edulia-dal sapere Treccani e da Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, i quali terranno la lezione: “Una lingua stupenda. Biografia dell’italiano”. Nella stessa giornata si svolgerà alle ore 17:00 presso il Politecnico di Milano-Polo territoriale di Lecco il laboratorio: “Lo stupore. La particolarità unica di ogni qualcosa” a cura di Marco Ghilotti, professore di Architettura al Politecnico di Milano. Nella stessa occasione Marco Canzi, presidente del Gruppo Acsm-Agam, parlerà agli studenti e alle studentesse del Politecnico dell’importanza dell’innovazione nel mondo contemporaneo.

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