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TAVOLINI, ANCHE IL CONSIGLIO DI STATO DA’ TORTO AL COMUNE

TAVOLINI, ANCHE IL CONSIGLIO DI STATO DA’ TORTO AL COMUNE

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Lecco, 5 maggio 2023 – Il Consiglio di Stato ha confermato il pronunciamento del Tar in merito al ricorso di un pubblico esercizio lecchese sull’interpretazione della normativa per l’occupazione del suolo pubblico, stabilendo come l’amministrazione comunale debba recepire la normativa nazionale che estende per tutto l’anno gli spazi extra concessi durente il Covid.

Giovanni Cattaneo, assessore all’Attrattività territoriale commenta in questi termini: “Ora abbiamo una situazione certa, definita dal giudice di appello. Questo significa che i pubblici esercizi potranno chiedere al Comune, fino alla fine del 2023, più spazio all’esterno della loro attività, prorogando gli aiuti dovuti alla situazione emergenziale del Covid e ai rincari dell’inflazione”.

Il Tar aveva bloccato l’ordinanza di sgombero voluta dall’Amministrazione comunale nei confronti di un locale del centro città che sta occupando uno spazio in piazza Cermenati in modo ritenuto dal Comune difforme dal regolamento comunale. L’indicazione del tribunale amministrativo, confermata oggi dal Consiglio di Stato, è invece quella di concedere questa occupazione in virtù dello stato emergenziale indicato dal Governo.

“Confido che il lavoro avviato negli ultimi mesi con le associazioni di categoria – conclude Cattaneo – possa proseguire ora più rapidamente, senza più la spada di Damocle dei pronunciamenti legali e la certezza di quali spazi ciascuno possa occupare, per rendere concreti alcuni interventi a sostegno dei pubblici esercizi perché siano sempre più protagonisti dell’accoglienza turistica e di un’animazione sana e di qualità di tutta quanta la città”.

CORRADO VALSECCHI
Avevo detto sia pubblicamente in consiglio comunale, in commissione e privatamente all’assessore Cattaneo che l’accanimento contro i commercianti del centro cittadino l’avrebbe portato a schiantarsi.
E così è stato!

Come consigliere comunale ho il compito, il diritto e il dovere di consigliare l’attuale maggioranza che governa la città, tuttavia finora qualsiasi consiglio disinteressato abbia dato, nonostante sieda tra i banchi della minoranza consiliare, hanno sempre reagito in modo stizzito e facendo l’opposto di quello che proponevo.

Sia che si parlasse di non mettere sotto i platani la cosiddetta “Japonese nana”, soldi buttati al vento perché nel giro di un amen, come si è potuto verificare, è stata cancellata e distrutta, sia che si trattasse del nuovo Municipio con i rischi e le brutte figure che si sono puntualmente verificate, per l’ostello, il dehor di pescarenico, il Bione e via di questo passo.

Cerco di mettercela tutta nel dare buoni consigli, ma non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.
Hanno speso 10.000 € per mettere borchie antiestetiche nelle piazze, peraltro qualcuna sta già “scollandosi”, come dimostra la fotografia, lasciando su pavimentazioni che hanno 500 anni di vita sotto i portici dei fori , su aree calpestabili , che in gran parte, sono di proprietà privata e i proprietari nemmeno sono stati avvisati che sarebbero state “inchiodate” delle borchie di acciaio per delimitare il perimetro dei tavolini.

Mi è stato risposto che il Comune poteva farlo grazie a una legge di “Reale diritto”. Ammesso e non concesso che sia così se vai a “piantare” qualcosa in casa degli altri almeno l’educazione di informarli mi sembra il minimo sindacale. Non vi pare? In ogni caso leggo il comunicato stampa del Comune che giudico incommentabile.

Hanno fatto l’ennesima guerra sui tavolini e l’hanno persa su una questione che poteva essere risolta solo con un po’ di buon senso, adesso aspettiamo la prossima battaglia di questa amministrazione per sapere chi sarà il prossimo nemico “numero 1” di turno.
Corrado Valsecchi capogruppo consiliare di appello per Lecco

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