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ELEZIONI, DIBATTITO CON LE LIBERE PROFESSIONI: TROPPA BUROCRAZIA

ELEZIONI, DIBATTITO CON LE LIBERE PROFESSIONI: TROPPA BUROCRAZIA

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Lecco, 3 febbraio 2023 – Il lavoro al centro, ma anche i problemi mai risolti legati all’eccesso di burocrazia e quelli emergenti, riguardanti la mancanza di una formazione adeguata tra i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, una situazione che accomuna molti settori, compresi gli studi professionali: questi i temi che hanno animato il dibattito elettorale promosso dall’Associazione Libere Professioni di Lecco.

La Casa dell’Economia di via Tonale, sede dell’associazione, ha ospitato giovedì il confronto che ha visto la partecipazione di quattro candidati lecchesi in rappresentanza delle coalizioni in corsa per le elezioni regionali lombarde.

Hanno risposto positivamente all’invito Lorenzo Riva (Terzo Polo), Gian Mario Fragomeli (PD), Giacomo Zamperini (FDI) e Mauro Piazza (Lega). Non hanno potuto invece essere presenti, per cause di forza maggiore, i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle e di Unione Popolare.

“Spesso il dialogo tra professioni e politica non è stato semplice, in passato abbiamo avuto l’impressione di essere completamente dimenticati. Oggi assistiamo ad un cambiamento e contiamo che, anche grazie al vostro aiuto, si comprenda l’importanza del nostro ruolo – ha esordito Antonio Rocca, presidente di ALPL, rivolgendosi ai candidati – Viviamo un momento storico molto particolare, caratterizzato da problematiche nuove e denso di cambiamenti che influenzeranno per molto tempo la nostra vita futura, per questo è indispensabile che vengano fatte le scelte migliori in modo che possiamo lasciare ai giovani un mondo se non migliore, almeno non peggiore di come l’abbiamo trovato noi. Dobbiamo tutti impegnarci per questo”.

TRENT’ANNI DI STORIA

L’Associazione Libere Professioni Lecco, che quest’anno festeggia il suo trentennale di fondazione, raggruppa undici ordini e collegi professionali del territorio. “Insieme rappresentiamo oltre 6.100 professionisti – ha ricordato Rocca – Se consideriamo che mediamente ogni studio comprende 4 addetti e ciascuno di essi vive in una famiglia media di 3 persone i conti sono presto fatti, si arriva a circa 73.000 persone, senza contare i praticanti e i clienti degli studi con le loro famiglie, che naturalmente hanno il professionista come punto di riferimento. Con le stesse proporzioni a livello regionale si arriva a circa 3.5 milioni di persone”.

Numeri importanti che evidenziano il peso non trascurabile delle libere professioni nel sistema economico lombardo. Per questo, l’invito rivolto dai professionisti alla politica è quello del confronto e della collaborazione: “Ribadiamo l’importanza del dialogo – ha concluso il presidente Rocca – per instaurare un continuo scambio di idee al fine di semplificare le procedure ed innovare le norme di competenza regionale grazie alla conoscenza delle necessità dei territori, per così produrre semplificazione normativa e massimo beneficio per l’economia della Regione e non da ultimo per la vita di imprese e cittadini”.

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